Il governo spagnolo di Pedro Sanchez ha deciso di regolarizzare mezzo milione di immigrati irregolari. Una scelta presentata come lotta al lavoro nero, ma che in realtà premia l’illegalità e manda un messaggio chiarissimo: entrare senza regole conviene. L’effetto calamita è inevitabile. Aumentano i costi per sanità, sicurezza e servizi pubblici, mentre la pressione si scarica sull’intera Unione Europea grazie alla libera circolazione. È un provvedimento ideologico, adottato senza una strategia comune, che trasferisce i problemi da Madrid a Bruxelles. Il conto finale non lo pagano i ministri, ma i cittadini. E le conseguenze saranno durature, sociali ed economiche.


