Armando Siri è stato infangato dalla televisione pubblica. Anni di dossieraggio, sospetti, titoli velenosi, intercettazioni mediatiche senza reato hanno prodotto una condanna anticipata che nessuna assoluzione potrà cancellare.

Oggi emerge l’ombra del dossieraggio su di lui e sulla Lega! Fatto gravissimo: significa usare apparati e informazioni per eliminare un avversario politico. La sua vita, il lavoro, la credibilità sono stati sacrificati sull’altare del giustizialismo. Questo non è errore giudiziario, è metodo antidemocratico.

Chi ha sbagliato oggi ne deve rispondere. Perché senza responsabilità, la giustizia diventa potere arbitrario. Urge una commissione parlamentare d’inchiesta per svelare tutti i retroscena antidemocratici di questa brutta vicenda.