La Germania, per anni sacerdotessa del rigore, oggi si indebita per salvare la propria industria. Il mito del freno al debito crolla quando l’economia rallenta e la competizione globale morde. Berlino scopre ciò che predicava agli altri: l’austerità assoluta funziona solo finché conviene. Ora le regole si piegano. Nasce un fondo speciale da 500 miliardi per infrastrutture, difesa, energia e modernizzazione, fuori dai vincoli fiscali. Non è una scelta morale, ma interesse nazionale. Cade l’ipocrisia europea: il rigore era ideologia, non legge naturale. Quando la realtà presenta il conto, anche i virtuosi chiedono credito e tempo per l’Europa intera.
